TAEG
Il Tasso Annuo Effettivo Globale (in polacco RRSO) - l’unico numero che è lecito confrontare tra le offerte. Il tasso d’interesse mente per omissione: non parla di commissione, assicurazione o spese. Il TAEG parla di tutto, compreso quando paghi.
Offerta A
Offerta B
Offerta C
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| Offerta | Nominale | TAEG | Rata | Sul conto | Costo totale |
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Perché il TAEG è l’unico numero onesto
Il tasso nominale parla solo degli interessi. Non parla della commissione, non parla dell’assicurazione, non parla del conto obbligatorio da 15 PLN al mese. Si può quindi costruire un prestito a tasso 0% che costa più di un prestito al 20%.
Il TAEG chiude questa scappatoia. È il costo totale del prestito - interessi più tutte le spese obbligatorie - espresso come percentuale annua. Tiene conto anche del momento in cui il denaro passa di mano: mille złoty di commissione pagati oggi fanno più male di mille złoty spalmati su cinque anni.
La formula
La definizione è fissata dalla legge polacca sul credito al consumo (allegato n. 4). Il TAEG è quel valore X per cui il valore scontato delle erogazioni è uguale al valore scontato dei rimborsi:
Ck - erogazione del prestito n. k (quello che ricevi sul conto)
tk - momento di questa erogazione, in anni dall’attivazione
Dl - rimborso n. l (rata + tutte le spese)
sl - momento di questo rimborso, in anni
Questa equazione non si risolve con una formula - la X sta nell’esponente di decine di termini contemporaneamente. La si cerca numericamente: il programma ipotizza un valore, verifica se i due lati si equivalgono e restringe l’intervallo. Il nostro calcolatore usa il metodo di bisezione (200 iterazioni, precisione fino a 10-9).
Conclusione pratica: il TAEG non è „tasso più commissione”. È una grandezza completamente diversa e non si può calcolare su un foglio. Per questo la banca ha l’obbligo di legge di indicarlo in ogni pubblicità e nel modulo informativo.
Il TAEG è più alto del tasso d’interesse anche senza commissione
È la cosa che sorprende di più. Prendi un prestito di 50.000 PLN al 10% per 60 mesi, senza alcuna spesa. Commissione zero, assicurazione zero. Il TAEG è del 10,47% - non del 10%.
Il motivo: le rate le paghi ogni mese, mentre il TAEG è un tasso annuo con capitalizzazione. Una banca che applica il 10% annuo calcola in pratica lo 0,8333% al mese - e dodici mesi così messi insieme danno più del 10%:
Il sovrapprezzo cresce con il tasso: al 5% il TAEG è più alto di 0,12 p.p., al 10% di 0,47 p.p., e al 20% già di 1,94 p.p. Ricorda la regola: il TAEG senza alcuna spesa è sempre un po’ più alto del tasso d’interesse. Se in un’offerta il TAEG è identico al centesimo al tasso d’interesse, in quella pubblicità c’è qualcosa che non va.
La trappola del „prestito a tasso zero”
È la tecnica di vendita più diffusa in Polonia. Elettrodomestici, mobili, elettronica - ovunque „rate a tasso zero”. Gli interessi sono davvero zero. La commissione - non per forza.
| Prestito di 10.000 PLN, 0% di interessi, 12 rate | Sul conto | Rata | TAEG |
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10.000 PLN per 12 mesi, 0% di interessi, ma commissione di 1.000 PLN: sul conto ricevi 9.000 PLN, restituisci 10.000 PLN. Tasso nella pubblicità: zero. TAEG: 21,83% - come un prestito personale caro.
Il meccanismo è sempre lo stesso: la commissione viene trattenuta dall’erogazione, ma gli interessi (e le rate) si calcolano sull’importo pieno. Paghi per soldi che non hai mai visto.
Come difendersi: in ogni offerta cerca la riga „TAEG” e „importo totale da pagare”. Se il venditore dice „tasso zero” ma non sa indicarti il TAEG - non è tasso zero.
Cosa rientra nel TAEG e cosa no
Rientra - tutto ciò che è obbligatorio:
- gli interessi sul capitale,
- la commissione per la concessione del prestito e le spese di istruttoria,
- l’assicurazione obbligatoria (sulla vita, contro la perdita del lavoro, per anticipo basso),
- le spese di tenuta conto, se il conto è una condizione del contratto,
- i costi dell’intermediario del credito,
- le spese di gestione e amministrazione del prestito.
Non rientra:
- i costi facoltativi - un’assicurazione che non sei obbligato a comprare,
- le spese per operazioni aggiuntive (certificati, addendum, rimborso anticipato),
- i costi sostenuti in caso di violazione del contratto: interessi di mora, solleciti, recupero crediti,
- le spese notarili e giudiziarie per l’ipoteca,
- i costi di conversione valutaria.
La legge polacca del 12 maggio 2011 sul credito al consumo impone di indicare il TAEG in ogni pubblicità che contenga dati sul costo del credito e nel modulo informativo consegnato prima della firma del contratto. Il metodo di calcolo è definito dall’allegato n. 4 della legge - esattamente la formula che vedi qui sopra.
La legge riguarda i crediti al consumo fino a 255.550 PLN. Per i mutui l’obbligo di indicare il TAEG deriva dalla legge sul credito ipotecario - le regole di calcolo sono analoghe.
Tre errori nel confronto delle offerte
1. Confrontare le rate. La rata più bassa corrisponde quasi sempre alla durata più lunga. Raddoppia la durata del prestito e la rata scenderà - e il costo totale salirà di decine di punti percentuali. La rata parla del tuo budget mensile, non del prezzo del prestito.
2. Confrontare i tassi d’interesse. Guarda il comparatore qui sopra: l’offerta con il tasso più basso (6,9%) ha il TAEG peggiore del gruppo, perché la commissione di 5.000 PLN si mangia tutto il vantaggio.
3. Confrontare il TAEG di offerte con durate diverse. Il TAEG è un tasso annuo, quindi formalmente il confronto è corretto - ma un prestito a 3 anni con TAEG del 12% ti costerà meno di un prestito a 8 anni con TAEG dell’11%. Perché il confronto sia onesto, imposta lo stesso importo e la stessa durata, e poi guarda insieme il TAEG e il costo totale.
1. Il TAEG è l’unico numero per confrontare le offerte. Tasso d’interesse,
rata e „commissione zero” sono marketing.
2. Il TAEG è più alto del tasso d’interesse anche senza spese - è
l’effetto della capitalizzazione mensile.
3. La commissione viene trattenuta dall’erogazione. Gli interessi li paghi
sull’importo pieno - anche sui soldi che non hai ricevuto.
Ora sai calcolare il TAEG. Adesso impara a leggerlo.
Il risultato da solo non basta - bisogna anche sapere quando è lecito confrontare due TAEG e quando quel confronto mente. Lo mostriamo con offerte in cui un tasso più basso significa un costo più alto.